Paolo Capone (Ugl): “Jobs act negativo. Urgono servizi per l’occupazione più efficienti”

Agenpress. “L’era dei contratti post jobs act non lascia presagire nulla di buono, a cominciare dalla distribuzione dei posti di lavoro in tutta Italia che risulta disomogenea.

Sebbene l’approvazione di sgravi contributivi, i contratti a termine sono aumentati (3,4 milioni nel 2015. 4,8 milioni nel 2017) e non c’è stata la tanto sperata inversione di tendenza che avrebbe dovuto indurre le aziende a scegliere il contratto a tempo indeterminato” – ha commentato Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, stando ai dati Inps e attendendo i risultati occupazionali del primo trimestre 2018.

Mia Immagine

   

“E’ chiaro che la riforma di Renzi non ha raggiunto né l’obiettivo di diminuire la precarietà né quello di rendere più attrattivi i contratti di lavoro per le imprese, finendo così per accrescere il bacino delle aziende che fanno uso di contratti a termine e stagionali.

Auspico, dunque, che il prossimo governo ridisegni una nuova idea del mercato del lavoro, partendo dall’aumento dei servizi per l’occupazione più efficienti”- conclude Capone.

L’articolo Paolo Capone (Ugl): “Jobs act negativo. Urgono servizi per l’occupazione più efficienti” proviene da Agenpress.

 

Mia Immagine