GP Cina: Ricciardo incanta, poi Bottas e Raikkonen

Il terzo appuntamento del mondiale ha probabilmente regalato al pubblico della Formula 1 la gara più divertente tra quelle finora disputate. Durante le qualifiche del sabato la Ferrari continuava a stupire monopolizzando la prima fila per la seconda volta consecutiva quest’anno, guidata dalla pole position di Sebastian Vettel e il secondo posto di Kimi Raikkonen a conferma di una monoposto nata bene e finora sempre competitiva. Dietro alle Rosse le due Mercedes con Bottas più veloce di Hamilton e a seguire le due Red Bull di Verstappen e Ricciardo.

Pronti, via e Vettel chiude subito il compagno che parte meglio di lui, Raikkonen è costretto ad alzare il piede facendo passare anche Bottas mentre Verstappen supera Hamilton e nel corso del primo giro anche il finlandese della Rossa. Vettel cerca di scappare via e costruisce un vantaggio di tre secondi e mezzo su Bottas, i due sono seguiti da Verstappen che precede Raikkonen, Hamilton e Ricciardo. Intorno al diciottesimo giro inizia in valzer dei pit stop per le scuderia di testa, con le due Red Bull che si fermano in contemporanea, seguite da Hamilton che durante la sosta riesce a scavalcare Raikkonen. Pochi giri dopo è Bottas a fermarsi, imitato il giro successivo da Vettel, il quale però al rientro perde la posizione sul finlandese complice una sosta  più lenta. Raikkonen è al comando senza ancora essersi fermato e viene raggiunto da Bottas e Vettel che si riprendono le loro posizioni. Kimi rientra ai box ma il suo stint è stato troppo lungo e quando rientra ha perso la posizione su Hamilton. Le posizioni dopo la prima sosta vedono Bottas al comando, poi Vettel, Verstappen, Hamilton, Ricciardo e Raikkonen. L’imprevisto arriva al trentesimo in giro quando entra la safety car in seguito ai detriti lasciati in pista dall’incidente tra le due Toro Rosso di Gasly e Hartley. La Red Bull ne approfitta subito e ferma ancora una volta in contemporanea le sue vetture, l’ordine è il seguente: Bottas, Vettel, Hamilton, Verstappen, Raikkonen e Ricciardo. Alla ripartenza l’australiano si prende la posizione su Raikkonen mentre il compagno mette nel mirino Hamilton che però tiene giù il piede mentre l’olandesino allarga fuori pista e perde anche la posizione su Ricciardo. Daniel inizia così la sua cavalcata che lo porterà fino alla vittoria, sorpassa Hamilton e subito dopo anche Vettel issandosi al secondo posto. Nel frattempo dietro Verstappen riesce a prendersi la posizione su Hamilton e si mette anche lui in caccia della Ferrari. Max mette il tedesco nel mirino ma alla fine del rettilineo più lungo esagera e tenta un sorpasso impossibile,  colpendolo e mandandolo in testacoda. Ne approfittano Hamilton e Raikkonen, col finlandese che nel caos si prende la posizione sul britannico. Vettel torna in pista settimo e Verstappen quinto, con il giovanotto della Red Bull che si becca dieci secondi di penalità per la manovra imprudente. Intanto Ricciardo ha raggiunto Bottas e sembra inarrestabile, l’australiano passa anche il finnico della Mercedes con una manovra spettacolare alla curva 6 infilando la sua vettura con precisione chirurgica tra la Mercedes di Bottas e il cordolo esterno. Dietro, Verstappen sorpassa Hamilton che non oppone resistenza, mai a suo agio in questo weekend e consapevole della penalità inflitta all’olandese mentre Bottas inizia a entrare nel mirino del connazionale Raikkonen. Kimi si avvicina fino a sette decimi e sembra averne di più ma ormai è arrivata la bandiera a scacchi: Ricciardo vince il suo sesto gran premio in carriera seguito sul podio dal duo tutto finlandese. Al quarto posto Verstappen che però con la penalità viene retrocesso al quinto perdendo la posizione su Hamilton. Sesto posto per la Renault di Hulkenberg mentre Sebastian Vettel deve accontentarsi dell’ottava piazza a causa della vettura danneggiata dietro alla Mclaren di Fernando Alonso, protagonista di un’ottima gara e di una scaramuccia con il tedesco che viene accompagnato fuori pista.

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Sebastian Vettel continua a mantenere il comando della classifica con nove punti di vantaggio su Hamilton, mentre dietro inseguono nell’ordine Bottas, Ricciardo e Raikkonen. La Ferrari conferma il suo ottimo stato di forma sia qualifica che in gara nonostante il bilancio finale di punti non gli renda giustizia mentre la Mercedes continua ad essere nel complesso la vettura più efficace, guidando la classifica costruttori di un solo punto sulla Rossa pur non avendo ancora colto nessun successo in questo 2018. La Red Bull si pone come terzo incomodo nella lotta tra le due squadre rivali e visto il suo passo oggi ha tutte le carte in regola per far saltare il banco. Sono quindi tre le squadre da tenere in considerazione per il mondiale e questo lo renderà ancora più avvincente.

Ordine d’arrivo:

  1. Ricciardo (Red Bull)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Raikkonen (Ferrari)
  4. Hamilton (Mercedes)
  5. Verstappen (Red Bull) penalità, quarto al traguardo
  6. Hulkenberg (Renault)
  7. Alonso (Mclaren)
  8. Vettel (Ferrari)
  9. Sainz (Renault)
  10. Magnussen (Haas)
  11. Ocon (Force India)
  12. Perez (Force India)
  13. Vandoorne (Mclaren)
  14. Stroll (Williams)
  15. Sirotkin (Williams)
  16. Ericsson (Alfa Romeo Sauber)
  17. Grosjean (Haas)
  18. Gasly (Toro Rosso-Honda) penalità
  19. Leclerc (Alfa Romeo Sauber)
  20. Hartley (Toro Rosso-Honda) ritirato, cambio

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