Al Vinitaly la Costa d’Amalfi in bottiglia. Per i vignaioli di Tramonti nuove soddisfazioni

Per tre giorni le donne e gli uomini della Costa d’Amalfi hanno solleticato i sensi di migliaia di visitatori alla cinquantaduesima edizione del Vinitaly.

Da Tramonti e Furore, così come da Ravello e Maiori sono finiti in vetrina decine di etichette che parlano non sono il dialetto (‘A Scippata, a cui quest’anno sono andati, insieme col Fiorduva, i “3 Cornetti Gold” della Guida della Regione Campania curata dall’Ais, è un esempio di migrazione dal nostro idioma) ma raccontano l’agricoltura eroica di questi luoghi.

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Ed è stato finora un successo questa edizione della più grande vetrina enologica italiana in cui la Campania, ospite del padiglione B, ha messo in vetrina 364 vini.  Ancora una volta grande protagonista dell’edizione 2018 della kermesse è stata la provincia di Salerno con le sue 25 aziende (due sono liquorifici) alcune della quali erano però dislocate in padiglioni diversi rispetto a quello della Campania.

Nutrita la pattuglia di vignaioli della Costiera Amalfitana che hanno incassato nuovi e sempre maggiori soddisfazioni per effetto della qualità dei loro nettari emersa anche oggi nel corso della Masterclass organizzata dal consorzio vini salernitani nell’area comune regionale.

I vini in degustazione sono stati il Tramonti bianco della Tenuta San Francesco, il Fiorduva 2009 di Marisa Cuomo, ‘A Scippata 2012 delle Cantine Apicella e il Borgo di Gete 2012 dell’Azienda Agricola Reale sempre di Tramonti. Relatori dell’evento nell’evento sono stati Guido Invernizzi, Nevio Toti, dell’Ais Salerno, e il presidente del consorzio Luigi Scorziello.

Alla fine grande foto di gruppo dei vignaioli di Tramonti così come accade da qualche anno a questa parte alla vigilia della chiusura delle danze. Miracoli del Vinitaly che si materializzano quando il territorio riesce a fare rete e trovare spunti di collaborazione finalizzati alla crescita.

E quando appaiono immagini che ritraggono insieme tre dei quattro produttori di un terroir eccelso come quello di Tramonti, beh allora non si può che essere che soddisfatti. Prisco Apicella, Gigino Reale e Gaetano Bove, sono forza e rappresentatività di una sottozona tra le più apprezzate del Paese.

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