Zuma si dimette da presidente del Sudafrica

  

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Ha lasciato il suo posto Jacob Zuma: nella serata di mercoledì il presidente del Sudafrica si è dimesso. La sua decisione “con effetto immediato” è arrivato alla vigilia del voto previsto per oggi in Parlamento sulla mozione di sfiducia avallata sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

Gli scandali che hanno travolto Zuma

La decisione di Zuma non appare una scelta ponderata considerato che poco prima “dell’addio ufficiale”, l’ex presidente del Sudafrica aveva annunciato tutt’altro. Durante un’intervista televisiva sul canale nazionale Zuma ha dichiarato che non si sarebbe dimesso perché in disaccordo con le motivazioni che hanno spinto il suo partito a chiedere le dimissioni. Qualche ora più tardi, in un discorso alla nazione, ha lasciato la carica. Zuma è stato travolto dal peso di oltre 700 scandali che gli sono stati attribuiti anche dal suo partito e che vanno da un’inchiesta per illeciti in vendite di armi di vent’anni fa alla ristrutturazione di una sua residenza utilizzando fondi pubblici.

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Chi prende il posto di Zuma

Ciryl Ramaphosa: vice presidente dell’African National Congress è la scelta del partito di governo che lo vorrebbe immediatamente presidente della nazione. Sarà lui, dunque, a prendere in mano il Paese e accompagnarlo fino alle prossime elezioni previste per l’aprile del 2019. A lui è affidato inoltre anche il compito di riportare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e creare un collante tra imprenditori bianchi del Sudafrica e investitori internazionali. Inoltre Ramaphosa è pupillo di Nelson Mandela.

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