Punjab National Bank: 1,8 miliardi di dollari rubati alla banca indiana

  

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La Punjab National Bank (PNB), una delle più grandi banche indiane ha denunciato in una comunicazione alla Borsa e alla polizia, di aver rilevato transazioni fraudolente non autorizzate, per un totale di 1,8 miliardi di dollari in una filiale a Mumbai. A seguito dell’annuncio, le azioni della Punjab National Bank sono scese di quasi il 10%; la banca ha precisato che le “transazioni non autorizzate” hanno colpito “alcuni titolari di conti selezionati” ma non si escludono alche altri giganti della finanza indiana.

“Sulla base di queste transazioni, altre banche sembrano aver dato denaro a questi clienti esteri”, ha aggiunto la Punjab National Bank. Un portavoce della banca ha rifiutato di fornire ulteriori informazioni. La banca centrale del Paese, la Reserve Bank of India, ha rifiutato di commentare.

La PNB aveva depositato una denuncia in cui affermava di aver rilevato transazioni fraudolente equivalenti a 280.7 rupie realizzate con l’emissione di Lettere di credito, LoU, emesse il 16 gennaio. A quel tempo, la PNB aveva sostenuto che stava scavando nei registri per esaminare l’entità della frode. Nella denuncia, la PNB aveva nominato tre ditte di diamanti, Diamonds R Us, Solar Exports e Stellar Diamonds, affermando che il 16 gennaio si erano avvicinate con una richiesta di credito da parte degli acquirenti per il pagamento a fornitori esteri. La banca ha richiesto il 100% di margini di liquidità per l’emissione di LoU per l’aumento del credito degli acquirenti, contestato dalle imprese che hanno dichiarato di aver beneficiato dello strumento già nel 2010.

Shetty, presumibilmente insieme a Manoj Kharat, ha emesso delle lettere di credito fraudolente alle imprese senza seguire la procedura prescritta o effettuare inserimenti nel sistema bancario, evitando il rilevamento di transazioni. Secondo gli agenti, le LoU erano utilizzate principalmente per avvalersi del credito presso le filiali di altre banche indiane a Hong Kong.

Una LoU è una lettera di credito emesso da un istituto di credito, che funge allo stesso tempo da garanzia affinché un soggetto possa ottenere un finanziamento da parte di altri soggetti, banche oppure dei fornitori, e da mezzo di pagamento a scadenza differita. Viene usata spesso nelle operazioni di import ed export, ed è rilasciata da una banca alle filiali estere che offrono credito agli acquirenti.

Nel mirino, molte altre imprese che fanno parte del commercio di diamanti, anche dal Sudafrica, hanno aggiunto. Nirav Modi, le cui creazioni di gioielli sono apprezzate dalle celebrità mondiali, potrebbe trovarsi di fronte a una nuova indagine CBI ed è già indagato per presunte frodi e irregolarità in una filiale della PNB.

Mentre PNB non ha nominato gli altri istituti di credito, Union Bank of India, Allahabad Bank e Axis Bank hanno offerto credito basato su LoU emesse dalla PNB. Altri tre gioiellieri, Gitanjali, Ginni e Nakshatra sono all’attenzione della CBI e ED, Enforced Department, la Finanza indiana, che stanno esaminando i loro accordi con varie banche e l’utilizzo finale di denaro, come riferito da un alto funzionario di una banca del settore pubblico.

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