Final Eight Firenze. Drake Diener senza peli sulla lingua: “Vincerà Cremona”

  

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Fonte: Gazzetta dello Sport di Alessandro Rossi

 

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Contro Avellino giocherà l’undicesima gara di Coppa Italia della sua carriera.

Quella da prò’ iniziò nell’estate 2006, a Castelletto Ticino, paese di 10.000 abitanti in provincia di Novara. L’allenatore era Meo Sacchetti.

Nel 2005 Drake Diener aveva appena incominciato la battaglia contro il morbo di Crohn, patologia cronica dell’intestino.

Oggi, dopo aver giocato per Capo d’Orlando, Siena, Avellino, Teramo, Sassari e Reggio Emilia, è il capitano di Cremona, testa di serie n.8 che prova a fare lo sgambetto ai campioni d’inverno della Sidigas:

“La prima volta che giocai la Coppa Italia fu proprio con Avellino. Fu strano, perché negli Usa non esistono trofei nel mezzo della stagione….”

Che cosa significa per lei Coppa Italia?: “Un momento importante di un’annata sportiva, ma anche della mia carriera. Ho ricordi bellissimi, primo fra tutti il trofeo vinto con Sassari nel 2014.”

Qual è il primo flash che le viene in mente pensando a quel momento?: “La partita che ci diede consapevolezza fu la vittoria al 1° turno contro Milano dopo essere stati sotto anche di 13. Segnammo tiri incredibili, prendendo fiducia minuto dopo minuto. La Coppa Italia è un trofeo particolare dove non sempre vince la più forte. Furono quattro giorni magici.”

In quella squadra oltre lei, giocava suo cugino Travis ed allenava Sacchetti. Si immaginava di poter rigiocare un giorno questa competizione tutti assieme?: “Assolutamente no, era impensabile. Dodici mesi fa Travis era fermo, Meo a Brindisi, io a Capo. Dopo aver firmato tutti per Cremona, pensavamo di giocare l’A-2 ed invece 6 mesi dopo siamo a Firenze….”

Sacchetti ha suggerito agli americani di Cremona, che non l’hanno mai vista, di visitarla: “Ci sono già stato, ma approfitterò per rivederla insieme a mia moglie e i bambini. È una città incredibile, sono molto contento che la Coppa si giochi lì.”

Affronterete da sfavoriti una Avellino costruita per provare ad andare fino in fondo. Avere meno pressione è un vantaggio?: “Milano ed Avellino sono forse le squadre più attrezzate, ma quando si alzerà la palla a due pressione ne avremo anche noi. Ci teniamo, è una competizione dove tutti possono sognare.”

Come si batte Avellino?: “Dovremo giocare la nostra pallacanestro fatta di corsa e transizione, a maggior ragione contro quintetti nei quali sarà in campo Fesenko. In difesa gli esterni dovranno lavorare per sporcargli le ricezioni: se prende palla in area, sono due punti sicuri.”

È pronto ad affrontare Jason Rich, il miglior marcatore del campionato di Serie A?: “Siamo pronti come squadra. È un giocatore che mi piace tantissimo, perché è un realizzatore capace di mettersi al servizio dei compagni. Forza poco, sa leggere benissimo le situazioni tattiche e può far canestro da tutte le posizioni.”

Risposta secca. Chi vince la Coppa Italia?: “Cremona”

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