Chi sono gli parlamentari 5 stelle infedeli. E i 5 più generosi

  

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Circa 800mila euro: a tanto ammonta il buco provocato dalla mancata restituzione dei rimborsi da parte di una decina di parlamentari pentastellati. Una ‘dimenticanza’ che ha fatto scoppiare uno scandalo che ha travolto il Movimento 5 Stelle proprio a ridosso delle elezioni che si terranno il 4 marzo.

Il candidato premier Luigi Di Maio è passato al contrattacco facendo i nomi dei ‘furbetti’ del Movimento e prendendo le distanze. Nella blacklist ci sono 8 nomi, ma si parla di 10 pentastellati che avrebbero agito in maniera contraria ai principi del Movimento e che, pertanto, sono stati esclusi da M5S. Eccoli uno per uno.

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Gli otto trasgressori

Ivan Della Valle (non ha restituito 270 mila euro): nato nel 1974 a Torino, agente di commercio, nel 2008 si candida a sindaco di Rivoli per il Movimento 5 stelle, e viene eletto consigliere comunale. Nel 2010 rassegna le dimissioni. Collabora con il movimento No TAV dal quale ha ricevuto sostegno per la sua elezione da deputato. Alle elezioni del 2013 viene eletto deputato nella circoscrizione Piemonte 1 per il Movimento. Dopo lo scoppio dello scandalo, scrive su Facebook: “Ho sbagliato e ho deluso tutti: colleghi, amici, collaboratori, gli attivisti che mi hanno sempre sostenuto. Non mi soffermo sui problemi finanziari e personali che mi hanno portato a tutto questo, non sono scusanti”.

Girolamo Pisano (200 mila euro): nato a Salerno l'11 aprile 1974, Pisano è laureato in Ingegneria Elettronica. Dopo la laurea ottiene un contratto di ricerca per un anno in Sistemi Elettronici di Potenza. Contemporaneamente inizia a lavorare presso l'azienda di famiglia che si occupa di Installazione e manutenzione ascensori come responsabile della produzione. Dal 2006 inizia a interessarsi di attivismo politico, si avvicina alle tematiche trattate da Beppe Grillo attraverso il Meetup Amici di Beppe Grillo di Salerno e partecipa alle attività locali ed ai successivi VDay. Nel 2010 si candida come consigliere alle Elezioni Regionali della Campania, una delle prime partecipazioni alle gare elettorali del neonato Movimento 5 Stelle. Viene eletto deputato alle elezioni politiche del 2013 nella circoscrizione XX Campania 2 per il Movimento 5 Stelle.

Maurizio Buccarella (137 mila euro): nato a Lecce nel 1964, è avvocato penalista e civilista. Il suo interesse politico si concretizza nel 2007 quando entra a far parte del gruppo civico "Meetup – Salentini Uniti con Beppe Grillo" di Lecce. Nel 2012 si candida a sindaco di Lecce ma non viene eletto. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto Senatore della Repubblica. Attualmente ricopre l'incarico di Membro della Giunta per il Regolamento, della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari ed è vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato. E’ anche Capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato. Si è autosospeso dal Movimento dopo che è venuto fuori che non aveva effettuato tre bonifici da 12.200 euro da destinare al finanziamento del microcredito per le piccole imprese, come previsto dal regolamento M5S. In seguito è emerso che in realtà il valore totale dei bonifici mancanti corrisponde a 137.000 euro. Buccarella è stato dunque escluso dal Movimento.

Carlo Martelli (81 mila): nato a Novara nel 1966, Martelli è laureato in matematica. Lavora come docente universitario e nella realizzazione di impianti mini-idroelettrici. Si avvicina alla politica attraverso il Movimento e nel 2013 viene eletto senatore della Repubblica nella circoscrizione Piemonte. Il 16 gennaio 2015 diventa vicecapogruppo unico del M5S al Senato subentrando ai colleghi Nunzia Catalfo e Marco Scibona. L'11 febbraio un servizio de Le Iene accusa Martelli di aver falsificato le ricevute con le quali versava parte del proprio stipendio al Ministero per lo Sviluppo Economico. Martelli avrebbe ordinato i bonifici per via telematica, salvato la ricevuta che successivamente pubblicava sul sito tirendiconto.it, in accordo con le regole del suo partito. Poi revocava l'ordine del bonifico, che quindi non arrivava mai a destinazione. In seguito allo scandalo è stato allontanato dal gruppo parlamentare. Sul blog del M5S è stato dichiarato che il senatore ha poi regolarizzato i bonifici restituendo i soldi mancanti.

Elisa Bulgarelli (43 mila): nata a Bologna nel 1971, Bulgarelli ha un diploma di perito agrario. Viene eletta al Senato nel 2013, quarta della lista della circoscrizione Emilia-Romagna. Il suo incarico parlamentare è nella commissione bilancio e antimafia. È vicecapogruppo del M5S al Senato fino al 29 settembre 2013. Bulgarelli appare nell’elenco dei ‘furbetti’ del Movimento che hanno falsificato i documenti per non restituire i rimborsi.

Andrea Cecconi (28 mila): nato a Pesaro nel 1984, è laureato in Scienze Infermieristiche. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato nella circoscrizione XIV Marche per il Movimento 5 Stelle. Dal 4 settembre 2014 è ufficiosamente capogruppo e portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati. Come Martelli, anche Cecconi è nel servizio de Le Iene che accusa alcuni deputati M5S di aver tenuto per sé i rimborsi destinati al microcredito per le piccole aziende. Cecconi, che ha falsificato i documenti, è stato allontanato dal M5S. Sul blog del Movimento è stato poi dichiarato che ha restituito la parte dei soldi mancanti.

Silvia Benedetti (23 mila): Nata a Padova nel 1979, è laureata in Biologia. E lavora come biologa quando nel dicembre del 2012 si candida alle Parlamentarie del Movimento 5 Stelle per la scelta dei candidati alle Elezioni politiche 2013. Verrà eletta in Parlamento. La Benedetti appare nell'elenco dei “falsificatori”.

Emanuele Cozzolino (13 mila): nato a Fiesole nel 1981, è laureato in Ingegneria ambientale. Lavora come libero professionista fino alla sua elezione a deputato nel 2013. Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è stato segretario della I Commissione (Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni), attualmente membro e vicepresidente del relativo "Comitato permanente dei pareri" e della Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro. Nel periodo in cui è stato segretario della I Commissione ha rinunciato a un’ulteriore indennità prevista per tale carica. Diventa vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.

Le due "fraintese"

Nella lista di Di Maio mancano due nomi citati da Le Iene: quelli di Barbara Lezzi e Giulia Sarti, che sarebbero uscite pulite dai controlli.

Barbara Lezzi: Nata a Lecce nel 1972, ha un diploma di istituto tecnico commerciale.  Nel gennaio 1992 viene assunta come impiegata presso un'azienda del settore commercio. Nel 2013 viene eletta senatrice della Repubblica nella circoscrizione Puglia per il Movimento 5 Stelle, vicepresidente commissione permanente bilancio e programmazione economica e membro commissione permanente per le politiche europee.

Gulia Sarti: Nata nel 1986 a Rimini, è laureata in Giurisprudenza. Entra nel Movimento 5 stelle il 13 dicembre 2007, quando aderisce al meetup di Bologna. Si candida alle elezioni regionali del 2010 e alle elezioni comunali di Rimini del 2011, ma non viene eletta. Nel frattempo entra a far parte dell'Associazione Casa della Legalità e della Cultura, impegnata nel contrasto alle mafie. E aderisce al Movimento Agende Rosse nato dall'iniziativa di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo. Alle elezioni del 2013 viene eletta deputato nella circoscrizione XI Emilia Romagna per il Movimento 5 Stelle.

E i 5 generosissimi

Tra i deputati accusati da Le Iene c’è anche Massimiliano Bernini, che dopo le verifiche risulta invece il parlamentare più generoso di tutto il Movimento, per aver versato al fondo del Mef destinato alle piccole e medie imprese quasi 335 mila euro. E non è il solo. Ecco 5 virtuosi M5s, tutti con versamenti superiori ai 250mila euro.

Massimiliano Bernini: nato nel 1975 a Viterbo, è laureato in Scienze Forestali ed Ambientali e ha conseguito un dottorato di ricerca. Ha lavorato come insegnante di scuola secondaria inferiore. Nel 2013 è stato eletto deputato nella circoscrizione XVI Lazio 2.

Luigi Gallo: nato nel 1977 a Prato, è laureato in Ingegneria informatica e insegna in un istituto professionale di Portici. Gallo ha cominciato a interessarsi di politica in occasione del G8 del 2001. Ma è con il Movimento che vi prende parte attivamente. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato nella circoscrizione XIX Campania 1 per il Movimento 5 Stelle.

Paola Carinelli: nata nel 1980 a Putignano, in provincia di Bari, è laureata in mediazione linguistica. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata. Fa parte della IX Commissione (Trasporti, Poste e telecomunicazioni) e della Giunta per le autorizzazioni  della Camera dei Deputati. È tra i promotori della richiesta di impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il 25 novembre del 2016 viene chiamata a far parte del collegio dei probiviri, organo di garanzia previsto dal regolamento del Movimento 5 Stelle.

Giovanna Mangili: nata nel 1967 a Monza, ha un diploma in design per l’industria e l’ambiente. Eletta senatrice della XVII legislatura nel Movimento 5 Stelle, nella regione Lombardia, annuncia le proprie dimissioni già il primo giorno di lavori delle camere, adducendo motivazioni di natura familiare. Per tale ragione aderisce al Gruppo Misto. Il 3 aprile 2013 il Senato respinge a scrutinio segreto (con 48 sì, 219 no e 4 astenuti) le dimissioni della Mangili, indicandone come "lacunose" le motivazioni. La senatrice, tuttavia, decide di presentare nuovamente le dimissioni; il 17 aprile 2013 esse vengono nuovamente respinte a voto segreto dal Senato con 57 sì, 180 no e 8 astenuti. In seguito a ciò la Mangili lascia il Gruppo Misto e aderisce al gruppo del Movimento 5 Stelle.

Vincenzo Caso: Nato nel 1980 a Pozzuoli, in provincia di Napoli, è laureato in economia aziendale. Nel 2006 s trasferisce a Milano dove lavora come consulente informatico. Di lui si sa pochissimo. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione III Lombardia per il Movimento 5 Stelle.

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