A Sant’Anna di Stazzema l’anagrafe antifascista

  

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sant'anna di stazzema“Chi non è antifascista non è degno di fare parte della comunità democratica italiana”. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, al sacrario delle vittime della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) sottoscrivendo l’adesione all’anagrafe antifascista. “Oggi vorremmo dare un messaggio forte – ha aggiunto il segretario dem – senza polemica, per dire che troviamo necessario aderire a un elenco di quelli che dicono che il nazifascismo è stato il male assoluto e che se c’è un luogo simbolo quello è Sant’Anna di Stazzema, e purtroppo non è il solo”.

Con Renzi, nel luogo dell’eccidio che nel 1944 costò la vita a 560 persone una delegazione del Pd composta dai ministri Maurizio Martina, Graziano Del Rio, Andrea Orlando, Valeria Fedeli e il presidente del partito Matteo Orfini. Ma anche i giovani democratici. Dopo un omaggio al cippo commemorativo nella piazza della Chiesa, il gruppo guidato dall’ex Presidente ha raggiunto l’Ossario delle vittime, dove ha incontrato e salutato i superstiti dell’Eccidio e i familiari. Poi la firma (digitale, su tablet), nell’anagrafe antifascista di Stazzema.

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Una risposta diretta nel mezzo della campagna elettorale a Matteo Salvini, che aveva detto: “Mi limiterei all’anagrafe canina”, dichiarandosi contro tutti i regimi e contro la violenza.

“Non si tratta solo di un’iniziativa simbolica”, ha spiegato il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, fautore dell’anagrafe che da dicembre a oggi ha raccolto oltre 33mila adesioni.

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